Prodigal Son – Quando tuo padre è un serial killer

Prodigal Son – Quando tuo padre è un serial killer

6 Febbraio 2020 0 Di Federico

Prodigal Son è una crime drama uscita per la Fox nell’autunno del 2019 ed è approdata in Italia nel gennaio 2020 su Sky Premium Crime.


La serie è incentrata sulla vita del giovane profiler del dipartimento di polizia di New York, Malcom Bright. Ciò che lo contraddistingue dagli altri psicologi criminali è che riesce a calarsi nei panni degli assassini, entrare nelle loro menti e studiarne il modus operandi. Ma il suo dono lo paga a caro prezzo: è il figlio di un serial killer.

Il padre, il Dr. Martin Whitley, soprannominato il chirurgo,  fu un noto e spietato assassino seriale. Negli anni ’90 uccise 23 persone prima di essere preso. Ora è rinchiuso in un carcere di massima sicurezza, in una stanza che ricorda più una biblioteca che una cella di un carcere. Malcom con lui ha un rapporto amore odio. Nonostante non si sentano da 10 anni – ovvero da quando Malcom contribuì a fare arrestare il padre – i due sono legati da un filo invisibile.  Il profiler è costretto a confrontarsi col padre, quando a New York scoprono dei serial killer che imitano il modus operandi del chirurgo. Inoltre vi si reca per cercare di capire di più sulla sua infanzia e per trovare una risposta agli incubi che lo tormentato.

Malcom Bright è affetto da nevrosi che a volte lo frena nel lavoro, ma che allo stesso tempo lo rende dipendente da esso. Infatti attraverso la risoluzione dei casi, e gli incontri col padre, Malcom riesce a ricordare alcune parti della sua infanzia che aveva dimenticato e che sono avvolte da una fitta nebbia. Questi traumi irrisolti gli causano attacchi di panico, allucinazioni e incubi notturni. A complicargli ulteriormente la vita ci sono la madre iperprotettiva Jessica che sembra nascondergli qualche segreto e qualche vecchia conoscenza del padre che gli rivelerà una triste verità.


Opinioni

Prodigal Son è un prodotto interessante e molto intrigante. Riesce a distinguersi per la sua particolarità nel trattare una tematica – quella dei serial killer e del profiling – ormai nota al grande pubblico e di cui ne è ricco il panorama “seriale”. Il coinvolgimento sicuramente deriva dalla personalità nevrotica e tormentata (forse fin troppo) di Malcom Bright, interpretato da Tom Payne, che lo collocano fuori da ogni schema convenzionale. Senza dimenticare l’altro protagonista, Martin Whitley che con la sua saggezza e razionalità sembra essere l’unica persona sana di mente nella serie.

Nel suo insieme però si notano i difetti a livello di sceneggiatura e di struttura narrativa. Ha un ritmo altalenante e si perde in scene inutili, oscillando tra il grottesco e il banale.

I colleghi di Malcom del dipartimento di NY, risultano privi di carattere e spesso sono superficiali nelle indagini. Le scene in cui compare la madre iperprotettiva Jessica, sono vuote e al limite del ridicolo. Chiusa nel suo lusso, e con i suoi segreti, cerca di manipolare, di limitare e di mettere sotto pressione il protagonista. E questo non fa altro che accrescerne l’antipatia.

Prodigal Son, resta una serie da guardare nonostante il suo grande potenziale non sia stato equilibrato per dare rotondità e ritmo alla narrazione. Per gli appassionati del genere non mancano la suspense, il sangue e le “tortuose” riflessioni psicologiche che caratterizzano e danno una nota piccante a questo crime drama.