Wulf Dorn – Presenza Oscura

Wulf Dorn – Presenza Oscura

3 Gennaio 2020 0 Di Federico

Presenza oscura è un thriller psicologico di Wulf Dorn, uscito in giugno del 2019 dopo due anni di assenza. Il tema cardine attraverso cui si sviluppa il libro, è uno dei più dibattuti in ambito scientifico e filosofico: c’è vita dopo la morte?

Presenza oscura, è la storia di un’amicizia fraterna e pura, ma nella sua semplicità risulta anche complesso e profondo. Attraverso gli occhi di un’adolescente va a toccare temi come l’aldilà, le esperienze pre-morte e il contrasto tra razionalità e irrazionalità.


Trama

E’ la notte di Halloween, quando le sedicenni Nikka e, l’amica del cuore, Zoe, vanno ad una festa in maschera. Ma quella che doveva essere una serata tranquilla e all’insegna del divertimento si trasforma in tragedia.

Nikka, dopo aver bevuto qualche sorso del cocktail di Zoe, si sente male e si accascia a terra. Fortunatamente quella sera nei panni di DJ, c’è un infermiere che corre a rianimare la giovane ragazza, salvandola da una morte quasi certa.

Per ventuno minuti il cuore di Nikka ha smesso di battere e quando si sveglia  dal coma, di quella fatidica notte ricorda ben poco. L’unica cosa presente nella sua mente, è un ricordo sfocato di un tunnel buio, popolato da delle strane presenze, e una luce accecante che la attirava. Nikka però non riesce a capire se sia stato solamente un sogno, un’allucinazione causata dalla droga che o una di quelle esperienze di pre-morte.

Quando si riprende, riceve la visita del commissario che la informa della scomparsa di Zoe. Il poliziotto vuole sapere i dettagli della serata di Halloween per capire se si tratta di rapimento o di un allontanamento volontario.

Dopo qualche giorno, quando ormai le speranze stanno per svanire, Zoe fa la sua ricomparsa. Nikka però si accorge che non è più la vecchia amica d’un tempo. Qualcosa in lei è cambiato e sembra essere una persona totalmente differente.

Dov’è finita la vecchia Zoe? Chi ha preso il suo posto? Perché ha visto l’amica nel tunnel che chiedeva aiuto?


Opinioni

Presenza oscura, mi ha lasciato l’amaro in bocca. Mi aspettavo molto da Wulf Dorn, che nel corso degli anni ha saputo pubblicare libri degni di nota, ma con questo ultimo romanzo è stato molto sotto le aspettative. E’ riuscito a inserire in un thriller “temi metafisici”, creando un libro scorrevole e ricco di suspense, peccato che la trama manchi di originalità. I temi sono già stati trattati abbondantemente sia a livello cinematografico che narrativo. Il risultato è prevedibile e si ha sempre l’impressione di déjàvu. Il finale risulta scontato.