The End of the F***ing World – Stagione 2

The End of the F***ing World – Stagione 2

12 Novembre 2019 0 Di Federico

The End of the F***ing World è una serie che è restata nel cuore di molti e con il suo finale ci ha lasciati sulle spine.  Dopo due anni dall’uscita della prima stagione, c’è ancora quel legame affettivo per James e Alyssa ed è tanta la curiosità di sapere come sono continuate le loro vite. Sarà per il carattere dei protagonisti, per il suo stile, ma ha un fascino tutto particolare, che ha contribuito a mantenere alto l’hype fino all’uscita della seconda stagione, avvenuta il 5 Novembre.

Come nella precedente stagione troviamo 8 episodi che durano circa 20 minuti, il che la rende ottima per il binge watching. Lo stile si mantiene sulla commedia drammatica, dalle venature molto dark, lasciandosi alle spalle il lato impulsivo adolescenziale.

Una nota di merito va assolutamente alla colonna sonora, che ci accompagna e aggiunge pathos durante narrazione. Ogni canzone crea un’esperienza emotiva, che va a colmare l’inespressività e l’apatia dei protagonisti.


Seconda stagione

In teoria, The End of the F***ing World, essendo tratto dal fumetto omonimo di Charles Forsman, sarebbe dovuto terminare con la prima stagione. Ma, come ben sappiamo, il successo ti porta a cavalcare l’onda e a correre qualche rischio. Fortunatamente ne è valsa la pena. Anche la seconda stagione ha saputo mantenere alte le aspettative, cosa che non era affatto scontata, visto che a spremere troppo una serie si rischia di rovinarla e di ritrovarsi sommersi dalle critiche negative dei fan delusi.

Lasciarsi alle spalle l’adolescenza

Alyssa e James sono cresciuti, ma hanno mantenuto parte delle loro personalità. Non sono più dei giovani psicopatici, con tendenze violente, che cercano di scoprire sé stessi attraverso l’amore e la ribellione. Non sono più irrequieti e alla ricerca di quel brivido adolescenziale. Ora cercano di affermarsi nel mondo. Di ritrovare attraverso l’amore l’equilibrio perduto, affinché le esperienze vissute non siano state vane.

Anche nella seconda stagione i due ragazzi continuano a scappare, non da qualcuno, ma da qualcosa. Scappano alla ricerca di un’alternativa alla quotidianità, da quel futuro incerto, carico di responsabilità . Non si può scappare per sempre e non resta che accettare il destino e condividerlo con qualcuno che ci capisca.


Che stronzata morire, vero? Si perde tutto.

Alyssa è ancora la ragazza capricciosa e indecisa. Si dimostra priva di empatia e spesso appare apatica, nulla è in grado di smuoverla e di attirare il suo interesse. Cerca di andare avanti e di rifarsi una vita. Addirittura si sposa, con un ragazzo un po’ tonto, ma serio e con dei progetti per il futuro. A rovinare tutto, come un’onda, arrivano vecchie conoscenze con cui ha un conto in sospeso e un passato che ha lasciato delle ferite aperte.

James, è insicuro e appare sempre impacciato. Nelle parole e nei gesti è contenuto e fatica ad esprimere i suoi sentimenti per Alyssa. E’ stato assolto per l’omicidio del professor Clive, perché considerato legittima difesa. I mesi passati in ospedale per la riabilitazione dopo il tragico finale, lo hanno portato ad essere più introspettivo. Viene colpito dalla morte del padre, con cui cercava di riallacciare i rapporti. E, incapace di rassegnarsi alla perdita, si porterà appresso l’urna con le ceneri fino alla fine. Non avendo più nulla, cerca di riavvicinarsi con quella che è stata l’unica persona a fargli provare qualcosa.

La novità di questa stagione è Bonnie. E’ l’intrusa, ma è anche il personaggio cardine e la persona che riunirà i due protagonisti. Bonnie, era l’amante del professor Clive, che ora si vuole vendicare uccidendo a sua volta i due giovani che le hanno portato via l’amore della sua vita.

La rinascita

La rinascita è il tema principale che segna la svolta dei protagonisti. Per capire l’importanza del cambiamento e della crescita, basta analizzare la scena in cui Alyssa ritorna nella vecchia casa del professor Clive e si butta in piscina. Quando esce è cambiata. E alla domanda di James che vedendola tutta bagnata le chiede cosa ha fatto, lei risponde ho nuotato un po’, ora sto meglio.

L’acqua da sempre nei miti e nelle religioni è riconosciuta come simbolo di vita, rinascita e purificazione. Nella psicoanalisi, invece, è il simbolo dell’inconscio per eccellenza. Alyssa, in una situazione di stallo psichico, immergendosi ha affrontato una volta per tutte sé stessa e le sue paure. E’ rinata. Ha placato una volta per tutte il caos che si portava dentro e ora, come una barca che spiega le vele, è pronta per seguire il suo percorso.

Anche James ha la sua occasione per lasciare il passato alle spalle e guardare al futuro. La rinascita avviene quando acquista sicurezza e prende la decisione di spargere  – in maniera anche tragicomica – le ceneri del padre.

Ora Alyssa e James possono finalmente provare ad essere una coppia.

james_alyssa


Terza stagione

Charlie Covell, creatrice dello show, ha dichiarato in un’intervista rilasciata a Radio Times, che una terza stagione di The End of the F***ing World non ci sarà. Il che da un lato è un bene, visto che potrebbe portare a forzare e a rovinare la serie tv, come è successo in altri casi che hanno voluto sfruttare il successo mettendo in secondo piano l’evoluzione dei personaggi e della storia, perdendo originalità.

Charlie Covell, ha aggiunto inoltre, che la seconda stagione rappresenta la degna conclusione per la storia e che ci sarebbe restata male nel caso non avesse potuto realizzarla.