Euphoria – La serie teen più scandalosa di sempre

Euphoria – La serie teen più scandalosa di sempre

19 Agosto 2019 0 Di Federico

Euphoria è la nuova teen drama andata in onda sulla HBO a giugno del 2019 creata da Sam Levinston e prodotta dal rapper Drake. I protagonisti sono dei ragazzi che frequentano le superiori, alle prese con la droga, gli amori e la scoperta della propria sessualità il tutto senza filtri, con scene crude e di nudo esplicito che hanno destato parecchie polemiche.




Non lasciamoci ingannare dai soliti stereotipi

In Euphoria, ritroviamo sempre i soliti stereotipi tipici delle serie e dei film americani. Giocatori di football che escono con le ragazze più carine e popolari, feste private mentre i genitori non sono in casa, l’abuso di droghe e farmaci antidolorifici e sesso a volontà. Però nonostante tutto, non è la solita teen drama adolescenziale e banale.

Euphoria si spinge oltre. Deve scandalizzare lo spettatore. Prova a raccontare i retroscena, la parte nascosta ragazzi e delle loro famiglie senza alcun filtro. Tutti all’apparenza perfetti, ma che nascondono il loro vero “io”, le loro debolezze ed emozioni. Vuole far capire che spesso si puntano i riflettori sui figli, senza pensare che il loro comportamento può derivare da genitori che non si sono dimostrati all’altezza del ruolo e che al posto di instaurare un dialogo coi figi si sono rifugiati nel silenzio, nell’alcool, nel disinteresse o nell’iper-protettivismo.

E naturalmente essendo una serie ispirata ai giovani di oggi non poteva mancare l’uso improprio dei social network, dove anche i particolari più intimi vengono dati in pasto a chiunque. Trasformando il dispositivo da un alleato nella vita di tutti i giorni ad una bomba ad orologeria in grado di rovinare la vita di adolescenti troppo sensibili e immaturi.

Rue l’incarnazaione della “Gioventù bruciata”

La narrazione è in prima persona ed è affidata alla protagonista Rue, interpretata dalla cantante e attrice americana Zendaya.

Rue è una ragazza difficile,  vive con la madre e la sorella minore ed alle prese con l’abuso di farmaci e sostanze stupefacenti. I suoi problemi di dipendenza iniziarono quando da bambina dovette assumere farmaci per il suo disturbo bipolare e peggiorarono quando, dovendo assistere il padre malato terminale, iniziò ad usare i suoi potenti farmaci antidolorifici. Da allora cercò sempre di raggiungere quello stato di euforia e spensieratezza, che solo le droghe possono dare.  Quel benessere però non può durare per sempre. Dopo un periodo in riabilitazione a causa di un overdose, lentamente e con qualche ricaduta, avvia il suo percorso di disintossicazione. Il vero cambiamento per Rue inizia quando capisce che la droga, facendola vivere in quell’isola felice, lontano dal mondo e dagli affetti, le ha impedito di fare e di vivere anche le esperienze tipiche dell’adolescenza. Smettere con le sostanze stupefacenti significa anche aprirsi all’amore.

Rue oltre a farci conoscere la sua vita, cosa significa l’abuso di droga e il trovarsi alle prese con gli sbalzi d’umore tipici del disturbo bipolare, al’inizio di ogni episodio ci mostra i traumi che hanno subito i protagonisti durante l’infanzia e che li hanno portati ad essere ciò che sono. Ci porta alla scoperta della parte oscura degli altri personaggi principali, tra cui figurano il quarterback popolare dal lato violento e con un padre deviato, la cheerleader,  la vivace transgender appena trasferitasi in città che cerca sesso tramite le app di dating, la ragazza con problemi di peso che da sfogo alle sue fantasie online, la ragazza che derisa per essere stata ripresa con uno smartphone durante un rapporto sessuale. Tutte situazione che nel bene e nel male ogni ragazzo è costretto ad affrontare e di cui il mondo adulto spesso non ne è a conoscenza o finge di non vedere.



Perchè vedere Euphoria

Euphoria come altre teen drama segue la tendenza del momento, quella di raccontare il mondo spinoso degli adolescenti, spesso frainteso e non capito riuscendo pienamente nell’impresa. I creatori eliminando ogni filtro e si spingono dove nessuno aveva osato, creando una serie che oscillando tra il dramma e la commedia attira soprattutto i più giovani. Euphoria dipinge il dramma di una generazione in balia dei social, privi di stimoli che rischiano di sprofondare nel nichilismo tutto in maniera molto “cool”.

La soluzione non è fingere di non vedere e nascondere il tutto, ma renderlo ben visibile agli occhi del mondo. E non solo ai ragazzi, ma ancor più a quel mondo di adulti che spesso non vuole vedere o ha paura di vedere.