La casa di carta: Terza stagione

La casa di carta: Terza stagione

2 Agosto 2019 0 Di Federico

La casa di carta, Uscita il 19 luglio sulla piattaforma Netflix,  giunge alla terza stagione. Ha scatenato i fan più accaniti tra chi l’ha apprezzata e chi l’ha criticata duramente. Entriamo nel dettaglio!


Come li avevamo lasciati

Alla fine della seconda stagione, la banda di criminali “buoni” era sbarcata su di un’isola, intenta ad iniziare una nuova vita con i proventi della rapina ai danni della Zecca spagnola. Ora, dopo aver passato quasi due anni in giro per il mondo, il gruppo deve ricongiungersi per portare a segno un nuovo colpo e negoziare la liberazione di un membro del gruppo.



Trama [ Attenzione spoiler ]

Rio e Tokyo stanno assieme in un’isola deserta. I due si amano, ma Tokyo, anima irrequieta, si sente in gabbia e ha voglia di viaggiare ed evadere dalla tranquilla routine. I due decidono di separarsi in maniera amichevole e di tenersi in contatto attraverso due telefoni satellitari. Saranno proprio questi due telefoni satellitari, comprati da un tipo poco affidabile a Casablanca che collaborerà con la polizia a scatenare l’inizio dei guai. La coppia verrà localizzata e non solo Rio verrà catturato, ma tutta la banda sarà costretta a riunirsi e a mettere in atto un nuovo piano del professore per riabbracciare Rio.

Il nuovo piano prevede di fare irruzione nel caveau della Banca Centrale per rubare la riserva aurea composta da novanta tonnellate di oro, nascosta nel caveau e negoziare con le forze dell’ordine la liberazione di Rio. Questo colpo ha anche la funzione di commemorare e vendicare il defunto Berlino che anni prima aveva collaborato alla progettazione dello stesso. Il tutto sarà diretto sempre dal professore con l’aiuto di Lisbona, ovvero l’ex commissario Rachel Murillo, che nelle stagioni precedenti dava la caccia al professore,  che finì con l’innamorarsi proprio di chi si stava facendo beffe di lei. A trattare con i criminali ci sarà l’ispettrice dei servizi segreti Sierra, una donna incinta dall’aspetto innocente da futura madre, ma che nasconde un carattere bello tosto e si rivelerà un’astuta negoziatrice.

Le cose questa volta non andranno secondo i piani prestabiliti e l’ultima puntata si conclude con un cliffhanger, che oltre a lasciarci bruscamente in sospeso, ci lascia intendere che la quarta stagione ci sarà.

Anticipazioni

Secondo alcune indiscrezioni rilasciate da Lisbona sono già arrivati a girare le scene del sesto episodio della quarta stagione.


I nuovi membri

Nella terza stagione de La casa di carta, ritroviamo oltre ai sopravvissuti della vecchia stagione, le new entry Palermo, Bogotà e Marsiglia. Palermo, è l’unica nuova entrata di spessore. E’ un personaggio cinico, misogino e sessista, che diventerà il capo della banda. Per certi tratti assomiglia a Berlino, di cui era amico e che ritroveremo attraverso dei flashback sul soggiorno in italia.


Opinioni personali e critiche

La casa di carta è una serie d’azione, leggera e che sa mantenere alta l’attenzione dello spettatore. La linea narrativa segue quattro linee temporali. C’è quella puntata al presente sul colpo. Quella che ci mostra il gruppo qualche mese prima di entrare in azione intento a studiare a fondo il progetto. Quella che mostra la vita dei componenti durante la latitanza, in particolare il legame Rio-Tokyo. Ed infine il flash back in Italia, dove cinque anni prima il professore, Berlino e Palermo in un vecchio monastero elaboravano il colpo per rubare l’oro della banca centrale. La narrazione nonostante la sua complessità è scorrevole, tutti i pezzi del puzzle si incastrano correttamente e non si perde mai il filo della narrazione.

La casa di carta a detta di molti è stata sopravvalutata e le critiche, seppur sensate, non fanno crollare l’interesse per la serie, che si conferma come la serie più vista in lingua non inglese. Addirittura secondo Netflix, il numero di fan che hanno finito di guardare la terza stagione entro sette giorni ha superato il record precedente che apparteneva a Stanger Things 3.

I fan hanno criticato i buchi nella trama e che alcuni eventi risultano troppo banali e assurdi. Non si capisce, come dei criminali ricercati dai servizi segreti e dalla polizia di mezzo mondo, che non potevano mettere piede in Europa, riescano ad entrare in Spagna. Stessa cosa per l’irruzione nella Banca Centrale. Effettuata con un mezzo e con le divise dell’esercito. Qualche critica è stata riservata anche ai nuovi personaggi Bogotà e Palermo, che spuntano dal nulla e quel poco che sappiamo ci giunge attraverso i flashback.

La casa di carta, ha un suo stile personale. La difficoltà, sempre crescente della banda per uscire dai problemi, in un incalzare di tensione, non fa altro che tenere incollato lo spettatore allo schermo. Poi in questa stagione c’è l’ispettrice Sierra a dare un po di pepe alla situazione e a guastare i piani del professore e ad accrescere la suspense.

Io aspetto la quarta stagione con ansia e voi?