Postmortem: l’inizio della saga di Kay Scarpetta

Postmortem: l’inizio della saga di Kay Scarpetta

31 Luglio 2019 0 Di Federico

Oggi volevo parlarvi del libro Postmortem di Patricia Cornwell, autrice che da appassionato del genere thriller mancava all’appello nella mia lista. E’ un libro datato, visto che la sua uscita risale al 1990, ma fondamentale perché ha portato alla nascita di Kay Scarpetta che ancora oggi, a quasi 30 anni di distanza, appassiona nuovi e vecchi lettori amanti dei “gialli”.




Kay Scarpetta non è un detective, ma è un medico legale nato dalla fantasia di Patricia Cornwell e ispirato ad una coroner di origini italiane. La protagonista è nata a Miami nel 1956 da genitori di origine italiana di Verona, ha circa 40 anni, di bell’aspetto, non ama essere al centro dell’attenzione e dirige l’istituto di medicina legale della Virginia. Attraverso l’analisi dei corpi e dalle tracce ritrovate su di essi, riesce a ricostruire la scena del delitto e il modus operandi dei killer. Non ha figli, ma a causa della frivolezza della sorella Dorothy, scrittrice di libri per bambini, si fa carico di accudire la nipote Lucy diventando per lei quasi una madre.

Trama

Un serial killer è in azione nella città di Richmond, le vittime sono donne che apparentemente non hanno alcun legame tra loro. Del killer sappiamo solo che agisce il sabato mattina prima dell’alba e le sue vittime vengono violentate prima di essere strangolate nella loro camera da letto. Kay Scarpetta si fa carico delle autopsie sulle donne per non lasciarle  al medico legale di turno, evitando così che qualche dettaglio possa sfuggire.

Quando un sabato notte viene svegliata dal telefono intuisce che il killer ha portato a segno un altro colpo. Recatasi sul luogo del crimine scopre che la sua quarta vittima è Lori Peterson, una giovane dottoressa che non ha potuto fare altro che sottomettersi all’ira del suo assassino.




L’indagine è complessa perché non ci sono tracce rilevanti sulla scena del delitto. Eccetto per tracce di sperma appartenenti ad un non secretore, una sostanza a base di borace che reagisce con il laser e un odore dolciastro misto a sudore che il marito di Lori Peterson percepì nell’aria prima di fare la triste scoperta.
Inoltre ad aggravare ancor più la situazione, c’è qualcuno all’interno della cerchia lavorativa che prova a sabotare il lavoro della dottoressa Scarpetta, manomettendo alcune prove e hackerando il suo computer alla ricerca di notizie sugli esami delle autopsie.

Grazie alle intuizioni di un detective enigmatico come Pete Marino e alle informazioni raccolte da Kay Scarpetta, con l’aiuto di una giornalista locale tenderà una trappola per attirare il killer.

Una trappola a doppio taglio che potrà portare la protagonista a diventare una vittima.



Considerazioni

Postmortem è un libro che si legge tutto d’un fiato. Non c’è spazio per cali di interesse e lo stile narrativo ti porta a restare incollato alle pagine. La narrazione è in prima persona e viene affidata alla dottoressa Scarpetta. Ci introduce nella sua vita lavorativa tra autopsie ed analisi dei corpi con qualche parentesi sulla sua vita privata, le relazioni e i momenti affettuosi con la nipotina Lucy.