Camilla Läckberg – La gabbia dorata

Camilla Läckberg – La gabbia dorata

8 Giugno 2019 0 Di Federico

La gabbia dorata, è un romanzo di Camilla Läckberg uscito in Marzo del 2019 e dopo “Donne che non perdonano” continua nel raccontare le violenze subite dalle donne nella vita di tutti i giorni e il loro percorso per riscattarsi.

La vendetta di una donna è sublime e crudele



Trama

Faye è una donna brillante con una vita da sogno. Ha una figlia e un marito multimilionario a capo di una grande compagnia. Vive in un lussuoso appartamento nel centro di Stoccolma, esce nei locali più esclusivi ed è invidiata da tutte le donne per la sua posizione.
Però non è tutto oro ciò che luccica. Faye dentro le mura domestiche è una donna debole, frustrata ed insicura. Ha rinunciato alle sue aspirazioni e al suo talento, per aiutare il marito Jack nella scalata al successo.  Jack, però è una persona autoritaria, che non perde occasione per umiliarla e che prova a controllarla come fosse un burattino. Faye, da parte sua, è obbligata a seguire le regole del marito ed è disposta a tutto pur di ricevere la sua approvazione, compreso il fingere di non vedere i numerosi tradimenti del marito.

Il divorzio arriva quando Faye entrando in camera da letto trova il marito con la giovane amante.
Qui inizia la rinascita per la protagonista, che nonostante sia stata abbandonata dall’uomo che ha sempre amato e sostenuto, ora è decisa più che mai a vendicarsi di quello che ha subito. Costretta senza soldi a dover ricominciare tutto da capo, Faye fa uscire tutta la sua forza e grinta, per ritornare ad essere la donna d’un tempo e prendere le redini della propria vita. La parola d’ordine sarà  “Revange“.


Cambio di stile

La Lackberg – come scrive nella quarta di copertina e da come si poteva intuire anche dal penultimo romanzo Donne che non perdonano – sta abbandonando lo stile che la contraddistingueva in passato, per dedicarsi a raccontare la situazione femminile. Vuole portare alla luce la donna dentro le mura domestiche, tra violenze invisibili, mariti che le usano per i loro scopi e lotte per raggiungere la propria autonomia.


Opinioni

Se questa è la linea che l’autrice svedese vuole seguire mi auguro che nei futuri libri modifichi il suo stile, perché la trama di “La gabbia dorata” risulta povera e banale, il tutto condito con del soft port da romanzi Harmony. Pagina dopo pagina si viene travolti da stereotipi e luoghi comuni, da quello della donna sottomessa da un uomo sessista e manipolare, alla trasformazione in “panterona” che va a letto con ragazzi più giovani.

Attraverso dei flashback – che a mio avviso avrebbero potuto essere sviluppati maggiormente – conosciamo il passato della protagonista e del segreto che si porta dentro, tutto senza creare alcun tipo di coinvolgimento nel lettore.

Bisogna armarsi di pazienza per arrivare alla fine e trovare il colpo di scena, che giunge troppo tardi e inutilmente, perché la pesantezza e il vuoto delle pagine precedenti ha lasciato il segno nel lettore.