Stephen King – La scatola dei bottoni di Gwendy

Stephen King – La scatola dei bottoni di Gwendy

7 Gennaio 2019 0 Di Federico

“Cosa fareste se uno sconosciuto vi lasciasse il compito di custodire una scatola magica in grado di compromettere le sorti dell’umanità?”

 



Con questa responsabilità si trova Gwendy, una ragazzina di 12 anni, leggermente sovrappeso e vittima di bullismo che vive a Castle Rock. Un giorno dopo la quotidiana corsa sulla “Scala del Suicidio” per provare a perdere qualche chilo e rimettersi in forma, viene avvicinata da un signore che si presenta come Richard Fabbris.
Lo sconosciuto, dopo essersi guadagnato la fiducia di Gwendy, le consegna una scatola speciale in mogano con 8 bottoni e due levette. Premendo una levetta potrà ottenere ogni giorno un cioccolatino che la farà sentire sazia e la aiuterà a perdere peso. Premendo un’altra levetta ha la possibilità di fare uscire una moneta preziosa d’argento, ma questa uscirà solo ogni tanto. Mentre ai bottoni corrispondono i continenti ad eccezione del pulsante rosso che rappresenta “quello che ti pare” ed è l’unico a poter essere schiacciato più volte, ed il nero che è il pulsante del “tutto quanto”.

Gwendy protegge la scatola per dieci anni prima che Mr Farris faccia il suo ritorno e si riprenda il dono, complimentandosi per il lavoro svolto. La ragazza ha dimostrato grande responsabilità e saggezza nel custodirla anche durante l’impervio percorso della giovinezza con i suoi alti e bassi, i successi e le delusioni e i cambiamenti interiori ed esteriori. In qualche occasione sfrutterà le funzioni più oscure della scatola, ma sempre con la “testa sulle spalle”.

 

La scatola dei bottoni di Gwendy è un romanzo di Stephen King scritto con l’aiuto di Richard Chizmar. Da alcune indiscrezioni sembra che quest’ultimo abbia curato la conclusione del libro visto che King non sapeva come uscirne.
Un romanzo molto banale e scontato, che non ha niente a che vedere con i vecchi lavori di King. Scarno e senza momenti di tensione o suspense. Secondo me, uno degli errori è stato non catalogarlo come un romanzo per ragazzi. Infatti nel libro non sono presenti elementi “traumatizzanti”, anzi può far riflettere i più giovani sulle conseguenze delle proprie azioni e così, si sarebbe evitato di deludere il lettore più navigato.

Le recensioni dalla critica vanno ben oltre il reale valore del libro e questo lascia un po’ l’amaro in bocca.
La scatola dei bottoni di Gwendy
dà l’idea di una bozza, pubblicata così tanto per pubblicare l’ennesimo romanzo marchiato “King” che come sappiamo è una garanzia. Un libro che non vale la pena né di leggere, né di acquistare, almeno che non dobbiate regalarlo a vostro figlio.