The Nun – La vocazione del male

The Nun – La vocazione del male

3 Ottobre 2018 0 Di Federico

The nunLa vocazione del male, è un film horror uscito in Italia nel settembre del 2018.  Diretto da Corin Hardy,
è lo spin-off di The Conjuring – Il caso Enfield, dove ritroviamo il demone Valak sotto le spoglie di una badessa demoniaca.



Trama

1952 – In un monastero in Romania, una coppia di suore di clausura entra in un sotterraneo per recuperare un’antica reliquia cristiana, quando vengono attaccate dal demone Valak. Una delle suore viene presa e uccisa, mentre l’altra  scappa e si impicca per evitare che il demone si impossessi di lei.

Il Vaticano, decide di mandare in Romania ad indagare sull’accaduto PadreBurke, che ha alle spalle un passato da esorcista. Ad attenderlo e a fargli da guida trova Irene, una giovane suora novizia che non ha ancora preso i voti. I due arrivano al convento scortati dal “francese”, ovvero il ragazzo che porta le provviste al monastero e che ha trovato il corpo della suora morta suicida.

Nel convento, ad attenderli c’è il demone Valak, sotto le sembianze della badessa. Gli ospiti, vengono invitati a pernottare nel convento, visto che non possono parlare con le monache fino al mattino seguente, a causa del veto del silenzio. La notte sarà tormentata. Il demone si risveglia e cerca di uccidere il francese e padre Burke, ma con scarso successo.

Il giorno seguente Irene, l’unica a cui è concesso di parlare con le suore, viene a conoscenza del mistero che aleggia nel monastero.

Tutto ebbe inizio quando un duca, ossessionato dall’occulto, evocò un demone attraverso una spaccatura nelle catacombe. Venne fermato da dei cavalieri cristiani che lo uccisero e chiusero la fenditura con una reliquia contenente il sangue di Cristo. Questa reliquia si spostò a causa dei bombardamenti della seconda guerra mondiale, causandone l’uscita di Valak. Da allora le monache, per tenere bada il male, sono costrette a pregare ininterrottamente.

Inizia così una lotta tra bene e male per rinchiudere una volta per tutte Valak nell’abisso da cui è venuto.


Il solito horror

La critica aspettava l’uscita di The Nun con ansia, perché si prefissava uno tra i migliori in uscita quest’anno. Mi dispiace ma devo contraddire questa opinione.

Ho trovato il film mediocre e avrei volentieri evitato di vederlo. Si ripetono i soliti cliché dei film horror. Ci sta l’ambiente oscuro e inquietante del monastero. Rimanda a qualche leggendario castello della Transilvania, a cui nessuno vuole avvicinarsi a causa dei numerosi racconti popolari tramandati di generazione in generazione. Ma con una trama così scarna, non è sufficiente.
Ci provano a trasportare lo spettatore in un ambiente angosciante, buio, che possa fargli scorrere qualche brivido lungo la schiena, ma è tutto prevedibile. Manca la tensione, il colpo di scena, l’essere colti alla sprovvista.

A volte mi chiedo se dopo aver visti parecchi horror, vale la pena continuare a vederne visto che non c’è più pathos.