Quella casa nel bosco

Quella casa nel bosco

28 Luglio 2018 0 Di Federico

Quella casa nel bosco” (The cabin in the wood ) è un horror o meglio un meta-horror del 2011 diretto da Drew Goddard.

Un gruppo di cinque ragazzi universitari decide di passare un weekend di relax in una casa isolata nel bosco.
Una volta arrivati i loro progetti andranno in fumo perchè sono stati prescelti per far parte di un’operazione segreta.

Sullo sfondo troviamo due tecnici all’interno di un bunker pronti a dare inizio alla loro operazione top secret, una delle tante che succedono nel mondo. Grazie a delle telecamere posizionate nella casa, a dei farmaci spruzzati nell’aria i tecnici riescono a manipolare le azioni dei giovani.

Il via all’esperimento viene dato quando si apre una botola all’interno della casa e i ragazzi scendono in una cantina. Al suo interno trovano degli oggetti, ognuno dei quali permette tramite la recita di una formula magica l’accesso ad un sottogenere dell’horror. In questo caso verranno risvegliati degli zombie.

Tre dei ragazzi moriranno come previsto dall’operazione, gli altri due sopravvissuti scopriranno invece la struttura che si è presa gioco di loro. Tutto è destinato a crollare e a svanire.




In Quella casa nel bosco  l’horror inteso come insieme di ragionamenti e schemi precostituiti viene destrutturato. Troviamo i soliti temi degli horror classici visti e rivisti, il gruppo di ragazzi che decidono di passare il weekend nella casa isolata nel bosco, l’amico fattone, il palestrato, la bionda, la coppetta felice, il sacrificio gli zombie, le corse nel bosco. Tutti questi stereotipi però si capirà che sono stati voluti.
Lo spettatore assiste ad un film vedendone la regia senza capire il perché, ma ogni dubbio verrà chiarito più tardi. Il finale vi sorprenderà.

A me è sembrato quasi si una denuncia dello stato di salute dell’horror e la sua agonia sprofondato ormai in una serie di strutture banali e prevedibili.

Vi lascio con: “Secondo voi l’horror è ancora vivo?”