Allucinazione perversa

Allucinazione perversa

22 Luglio 2018 0 Di Federico

Allucinazione perversa è un film uscito del 1990 diretto da Adrian Lyne.

Il film inizia in Vietnam dove il caporale Jacob Singer, soprannominato dai commilitoni il professore per via della sua laurea in filosofia, prestava servizio. La quiete viene interrotta da un attacco dei vietcong. Contemporaneamente succedono strani fatti: la squadra tra raffiche di mitragliatrice ed esplosioni viene colpita da strane allucinazioni ed inizia pure ad uccidersi tra di loro. Lo stesso Jacob resta ferito da una baionetta.

Tutto questo è un sogno perchè Jacob si sveglia in un vagone della metropolitana scendendo alla fermata sbaglaita.

Jacob dopo i traumi della guerra decide di rinunciare alle opportunità che la laurea in filosofia poteva fornirgli per un lavoro più umile alle poste. Un’altra cosa che tormenta Jacob è il mal di schiena che placa andando da un pranoterapeuta di nome Louis.

Dopo il matrimonio finito con Sarah a causa della morte del figlio Gabriel per un incidente, si rifà una vita con Jezebel, ma dei flashback e delle allucinazioni inizieranno a tormentarlo.

Una notte sogna che è ancora con la prima moglie Sara e che va a rimboccare le coperte dei suoi tre figli compreso Gabriel. Durante il giorno si sente pedinato e vede degli esseri deformi a bordo di un’automobile che vogliono ucciderlo. Una sera ad una festa con Jezebel vede uno strano serpende che la avvolge e da di matto.

Le allucinazioni peggiorano e Jacob non capisce più se siano vere o se stia sognando.

Ad un certo punto Jacob viene contattato da un chimico che durante la guerra in Vietnam aveva sintetizzato una droga “La scala” che poi era stata testata sui soldati e sui vietcong. La scala era una dorga allucinogena che sviluppava in chi la usava un’aggressività primordiale e trasformava gli uomini in spietate macchine da guerra.

Jacob si sente sempre più perseguitato, vede demoni che vogliono ucciderlo pure quando viene ricoverato in ospedale. Nei corridoi vede scene infernali che nessun uomo vorrebbe mai vedere.

Ad aiutarlo arriva il pranoterapeuta Luis che gli spiegherà che gli angeli e demoni che lo tormentano sono frutto della sua coscienza e del non essere capace di affrontare sè stessi.

Jacob allora affronta sè stesso,i suoi incubi e le sue paure portando alla luce ciò che lo fa star male. Verrà alla luce una sconveolgente realtà.

Non vi svelo il finale. Ma vilascio con un dubbio: E se la realtà fosse solo un sogno?


Il titolo originale è “Jacob’s ladder” con riferimento biblico ad un sogno di Giacobbe dove il tema è l’ascesa spirituale. Il film è ricco di riferimenti biblici a partire dai nomi dei personaggi. Jezebel è l’amante, rimanda a Gezebele che è associato al male, donna mora e di carnagione scura. Sara l’ex moglie rimanda a Sarah sorella di Giacobbe, simbolo del bene. A confermare i riferimenti biblici ci sono anche i nomi dei figli. Il maligno è raffigurato nel film da quelle figure che tormentano Jacob, mentre la parte angelica è rappresentata da Louis che oltre a sistemargli la schiena lo sorregge spiritualmente

Allucinazione perversa  è un horror cupo in cui regna l’inquietudine. L’angoscia e gli incubi di Jacob hanno la capacità di adattarsi allo spettatore che si vedrà trasportato in un vortice sempre crescente di irrequietezza. Quell’irrequietezza che tormenta il protagonista e che lo porterà alla ricerca della “luce”.

Una discesa negli abissi della psiche umana e dei tormenti che regnano sovrani nell’inconscio.